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June 02 RitornoSalve a tutti! Mi scuso per la mia prolungata assenza, non del tutto voluta… ma… purtroppo ho avuto dei problemi con l’indirizzo di posta elettronica che uso anche per accedere allo space, e…, proprio quando ormai mi stavo rassegnando all’idea di perdere, oltre tutti i miei contatti, anche il blog…, ecco che è arrivato il mio cuginone Fabio a sistemare tutto! Lo ringrazio ancora vivamente per aver risolto questo brutto inconveniente! GRAZIE CUGI! E ora, che dire… ho passato un periodo veramente intenso per via dell’università; si era concentrato tutto nello stesso periodo: esame parziale di fisica (nel quale ho fatto errori stupidissimi per i quali mi sto ancora mangiando le mani… ma cmq me la sono cavata col 23… e speriamo di migliorare col secondo…), esame parziale di statica (i risultati non si sanno ancora, però era veramente difficile… chissà…) e consegna speciale del laboratorio: 3 progettini: un labirinto per bambini, un chiosco e un tetto (che avevo già fatto l’altra volta). Per la consegna del laboratorio, il giorno prima, non sono nemmeno andata a dormire per cercare di finire tutto, o almeno per cercare di soddisfare la maggior parte dei punti richiesti. Ho passato circa 37 ore sveglia! Senza dormire! Mamma mia! Come ho fatto a resistere non lo so! Tra l’alto sono andata all’università pure in macchina, da sola, perché dovevo portare tutti i plastici e come avrei fatto ad andare coi mezzi? Ero talmente rintronata che ho sbagliato pure strada… però alla fine sono arrivata sana e salva… e sono riuscita anche a tornare a casina alla sera sana e salva… Miracoloso! Beh, a dirvi la verità… a lezione… un piccolo pisolino lo devo aver schiacciato… ero anche in seconda fila… col buco davanti… i prof mi avranno visto di sicuro! Che figura! Cmq sono contenta di essere rimasta sveglia! Perché ne è proprio valsa la pena! Infatti mercoledì i prof sono arrivati dicendo che avevano corretto metà dei lavori e tra questi solo uno è risultato pienamente positivo: quello di Annalisa Bonetti. Annalisa Bonetti?????? Io?????? Siiiiiiiiiii! Proprio io! Sono stra felice per questo risultato! Direi che è stata una vera e propria ricompensa per tutta la fatica, l’impegno e l’anima che vi ho messo nel cercare di svolgere al meglio questo lavoro! Cmq sono sicura che tra quelli che devono ancora correggere ce ne sarà qualcun altro positivo, per forza! È impossibile che solo il mio lavoro lo sia stato! Però è stata davvero una grandissima soddisfazione e riconosco che per raggiungere questo risultato mi è stata molto utile la revisione non del tutto prevista col professor Gennaro Postiglione, che ha praticamente smontato tutto il mio progetto sul chiosco appena una settimana prima della consegna… e per questo ci sono rimasta veramente male perché l’altro prof (Lorenzo Bini) mi aveva detto che andava bene… Se ho raggiunto questo alto livello è anche grazie a tutte le critiche che mi ha fatto Postiglione, che inizialmente mi hanno fatto male perché sembrava che non sapessi fare niente di buono, ma che successivamente mi hanno portato a tirare fuori tutta la grinta che c’è in me per dimostrargli l’esatto contrario… e che qualcosa valgo… (almeno credo…) e penso di esserci riuscita in pieno! Quindi, ve l’ho già detto ma ve lo ripeto, mi sento PIENAMENTE SODDISFATTA! Anche se so benissimo che non devo cantare vittoria troppo presto, perché ora arriva il progetto finale, quello sulla villetta a schiera… quello per l’esame… e mi devo mettere sotto e fare ancora meglio di quello che ho già fatto! Va bene… vi lascio perché vi starò annoiando anche troppo… ma ci tenevo a rendervi partecipi di questo mio grande risultato! Perdonatemi! Alla prossima! Anny
April 28 Laboratorio: Parco Lambro - Un tetto per crearre un'ombra
Salve a tutti!
Dopo una settimana (ma anche di più... forse 2) di intenso lavoro... ecco che pubblico i risultati prodotti... Non ne sono particolarmente soddisfatta... si poteva fare molto meglio e ci sono un sacco di cose che si dovrebbero modificare... Anzi, si devono, perché gli insegnanti del laboratorio lo pretendono! C’è stata una prima esercitazione intitolata “Il recinto - una stanza a cielo aperto” di cui però non pubblico le foto, anche perché in poche parole lo dobbiamo rifare (riguardo a questo mi verrebbe da dire che si potevano decidere prima e che ci hanno fatto sprecare tempo, ma soprattutto materiale inutilmente… ma se la penso sotto un altro punto di vista potrei anche arrivare a dire che alla fine è stato cmq utile per fare esperienza…). Naturalmente per RECINTO non si deve intendere uno spazio per rinchiudere degli animali! Per recinto deve essere inteso uno spazio chiuso, limitato da pareti continue, discontinue o miste, senza copertura, al cui interno devono essere svolte attività umane. Quella di cui invece pubblicherò le foto è a seconda esercitazione: “Un tetto per creare un’ombra”. Il lavoro doveva essere ambientato al Parco Lambro, di cui dovevamo fare anche la cartografia. Conoscendo solo 3 quote dovevamo inventarci tutte le curve di livello per procedere poi alla realizzazione del plastico in scala 1:1.000 che riproducesse l’andamento del territorio del Parco. Dopodiché , bisognava individuare un luogo dove creare il nostro tetto, documentarlo fotograficamente e riprodurre la cartografia ad una scala più ravvicinata di quel luogo. Infine eseguire tre modellini del tetto secondo i tre sistemi costruttivi: continuo, discontinuo e misto. Purtroppo, quando ho preparato le basi per i modellini, dovendo anche cercare di riprodurre l’ambiente circostante (e l’ho fatto in modo molto schematico per risparmiare tempo), ho realizzato tutto in scala 1:200 non tenendo conto che sarebbe stata troppo piccola per la realizzazione dei miei modellini… ma ormai non avevo più molto tempo e quindi ho lasciato perdere e mi sono complicata anche la vita (perché lavorare ad una scala così piccola non è facile). La mia idea è stata la seguente: al Parco Lambro c’è uno skate park e siccome attorno non c’è niente, ho pensato di realizzare qui il mio tetto, creare qui un’ombra per chi si volesse fermare a guardare coloro che vanno sugli skatebord.
Curiosità sui materiali usati: - Le cartografie sono state realizzate con strati di cartoncino vegetale (o pasta di legno) da 1mm; - L’acqua del fiume è stata creata usando gel trasparente per candele con apposito colorante; - Per i sentieri e le strade ho usato della carta vetrata (le mie povere mani! - Nella cartografia del particolare ho usato per rappresentare le piante dei rametti raccolti in giardino; - Per l’intelaiatura del tetto (e per i pilastri) sono ricorsa ai fiammiferi, mentre la copertura è un semplice cartoncino; - L’omino di riferimento è stato realizzato modellando uno stuzzicadenti (in origine però l’avevo disegnato…). Purtroppo il giorno della consegna del lavoro non c’erano i soliti insegnanti perché tutti malati o impegnati in altre faccende e quindi la “supplente” ha fotografato tutto e preso nota di tutto… ma non ha espresso nessun commento o giudizio… Quindi non vi so dire cosa ne pensano gli insegnanti (anche se molto probabilmente il loro giudizio sarebbe stato negativo… perché so di aver fatto cose che non dovevo… o che comunque non sono di loro gradimento... ma del resto ho dovuto fare così per volocizzare il tutto). Si accettano critiche sia positive che negative, ma soprattutto suggerimenti per migliorare nelle mie realizzazioni. Alla prossima Anny
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